Quando camminiamo, un  piede sano descrive  una spirale che poi si trasmette a tutto il corpo;  se  invece il piede è rigido, non riesce a fare questo movimento e, come dico sempre,  quando una parte non fa il suo lavoro ci sono altre parti che devono compensare e farsi carico di compiti che non gli spettano. Se il piede  si muove poco, possono esserci problemi di alluce valgo, fascite plantare, dita a martello, oppure  può risentirne il ginocchio, o la schiena o il collo.

I nostri piedi sono organi di senso.  Ecco allora un massaggio che risveglia la loro capacità di sentire, anestetizzata dall’uso delle scarpe; con questi esercizi i piedi si mantengono flessibili e  in grado di  interagire con la terra per  adattarsi alle superfici più diverse. Questo migliora l’equilibrio e il nostro modo di stare in piedi.

Dopo avere massaggiato un piede e prima di passare all’altro, è molto importante fermarsi, mettersi in piedi e sentire, per lasciare al cervello il tempo di registrare le novità: è proprio in questa fase di ascolto e di pausa che avvengono i cambiamenti. Poi passate all’altro e, alla fine, fate una passeggiata per godervi i vostri nuovi piedi!